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				<article-title><bold>Project Based Learning (PBL) secondo il metodo Lepida Scuola”</bold></article-title>
				<subtitle><bold>Vademecum essenziale</bold></subtitle>
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						<bio><p>Enzo Zecchi si è laureato in Fisica Teorica, con lode, all’Università di Parma nel 1975. Nel 1976 ha ottenuto un grant dal Department of Physics del City College di New York e l’ammissione al CUNY Doctoral Program in Physics.
Ha fondato e condotto, negli anni ‘80 e ‘90, una società per l’ideazione e lo sviluppo di prodotti software a contenuto scientifico e per la progettazione e realizzazione  di percorsi e materiali per la formazione.  
Ideatore del metodo Lepida Scuola, già  docente nell’area Educational Technology  presso la SSIS Emilia Romagna (Università di Modena-Reggio), insegna  Sistemi presso l&#039;Istituto Pascal di RE, è il responsabile per le TIC nella didattica presso l’USP di Reggio Emilia ed è coinvolto, come membro dell&#039;Ufficio Scolastico Regionale in Bologna, nei progetti Classi 2.0, Scuola Appennino e USR-Telecom. 
Svolge ricerca sugli ambienti di apprendimento a matrice costruttivista e sulla didattica per problemi, progetti e competenze, dove si avvale dell’esperienza di ricerca maturata nell&#039;ambito della Fisica presso le Università di Parma e di Grenoble, il Centro Ricerche FIAT di Torino e il Commissariato all’Energia Atomica (Francia) . Autore di numerose pubblicazioni, collabora con le Università di Modena-Reggio e Glasgow e con Rai Educational.</p></bio>
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					<day>22</day>
					<month>6</month>
					<year>2012</year>
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					<title>Abstract</title>
					<p>Questa è una guida pratica per l’applicazione della Project Base Learning (PBL) in classe, attraverso il metodo Lepida Scuola. È riferita a progetti semplici e rivolta soprattutto a quanti si avvicinano alla PBL per la prima volta. L’idea di fondo è quella di un transfer in classe della consolidata teoria del Project Management, tenendo presente che a scuola non importa tanto il prodotto finale quanto il processo: non si propone infatti un progetto a scopo business ma per favorire lo sviluppo delle competenze e la costruzione della conoscenza degli studenti. Per operare un transfer efficace occorre che gli insegnanti siano significativamente attrezzati e abbiano riferimenti sostitutivi a quelli presenti nella didattica tradizionale a carattere trasmissivo. È su questo che si insiste, individuando le attività fondamentali e i prodotti richiesti (deliverable) che in questi passaggi devono essere realizzati da studenti e insegnanti. L’insegnante ritrova in questo modo un sistema di coordinate che gli permette di orientarsi e di non sentirsi in balia di un’entropia disorientante anche se necessaria e educante. Diventa così possibile e praticabile la didattica per progetti, metodica d’elezione per favorire lo sviluppo delle competenze del 21° secolo. </p>
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