Mi è tornato in mente un passaggio, letto tempo fa, forse in uno dei taccuini di Camus. Raccontava di essere arrivato a Praga, di sera, in una città per lui sconosciuta. E di aver sentito, all’improvviso, un senso profondo di solitudine. Non tanto per l’ignoto del luogo, quanto per l’assenza di quei gesti minimi e […]