Valutare le competenze tra complessità e incertezza

Enzo Zecchi

Abstract

Il problema della valutazione delle competenze, latente nella scuola ormai da anni, viene qui affrontato nella sua completa articolazione, proponendo una soluzione applicabile e sostenibile nel concreto della classe. La complessità del problema richiede da parte del docente (condicio sine qua non) la presa di coscienza della necessità di adottare una nuova pratica professionale, assieme alla rivisitazione dei fondamentali del processo dell’apprendere. Il project based learning (PBL) viene proposto come strategia concreta sia per lo sviluppo delle competenze sia per la loro valutazione. Per superare il limite – frequente in questo ambito – di valutazioni troppo orientate al gruppo e poco al singolo studente, si propone di andare oltre le rubric tradizionalmente intese come strumenti per valutare le prestazioni e di orientarsi verso le general rubric, come strumenti per descrivere le competenze. Partendo da un’analogia illuminante con la fisica, i problemi della condivisione del significato delle singole competenze e dell’individuazione in classe delle evidenze per la loro descrizione vengono affrontati tramite un’euristica elaborata su quattro passi. Si propone, da ultimo, di articolare in modo dinamico il processo di valutazione delle singole competenze su più progetti diversi e su più fasi di uno stesso progetto.

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