Me la sono bruciata

Me la sono bruciata in un soffio di angosce paure progetti gioie e ricordi; ed è stato stupendo. A tratti ritornano le paure, i ricordi, ma mai se l’avessi fatto, perché tutto quello che si doveva bruciare lo ho bruciato, in un soffio, senza esitare con la voglia di vivere, fino in fondo.
E anche questo posto di provincia profonda mi affascina come una meta lontanissima, con la coscienza che posso scoprire qua quello che altrove non potrei trovare. La forza di incontrarsi con qualcuno senza prendere appuntamenti, in un bar di quart’ordine dove l’oste si confonde col cliente mentre gioca a carte, dove parli con gli altri come se ti fossi sempre visto, dove non devi andare ad un incontro culturale per parlare ad un amico, dove i miti e i riti accettano di essere poca cosa, ma grande per questo…
… la forza di capire che non devi arrivare chissà dove, ma devi scoprire lì, devi scoprire che la misura del locale è piena di mondo, che lo stimolo è uguale che a New York, perché anche lì i problemi sono gli stessi e nell’ultimo troncone non possono darti nulla di più.
Ma tu ti bruci dentro come allora, niente é cambiato, la ragione a soffrire come allora, dove a prevalere solo l’emozione, quel groppo alla gola, quello chagrin au coeur che non ti ha mai abbandonato e che mai sei riuscito a vincere e che anche la prospettiva dell’ultimo troncone non contribuisce a lenire.
E a trasformare qualunque preoccupazione in qualcosa di enorme, indifferenziato, incommensurabile. Un’emozione che ti prende e ti impedisce di dare una misura alle cose.
Ma é parte di te, é te e senza di quella non sei più tu. Solo triste e piatto.
E i luoghi dell’emozione rivisitati palpitano di lontano, si sovvengono, sovvengono traslucidi, opachi, senza forza, ma quella a tratti dentro di te riaffiora e li riaccende, solo per te.
Così deve essere, altro non può.
Poi la notizia di un conoscente che di notizie ne ha ricevuta una di quelle che stroncano, di quelle senza ritorno. E allora che diritto hai tu? e come lo dico in parte mi calma, solo in parte. Ma si che mi calma. Ma é ancora più egoistico, strumentale?
Dunque? Vale la pena di continuare a bruciarsela.
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