Un’entropia educante

Pretendere risposte certe? Una contraddizione in termini. Solo risposte probabili. E questo cammino alla ricerca di soluzioni probabili, inizia con il massimo dell’incertezza, della fragilità, con la consapevolezza che anche lo stato ”quantico” di chi scrive condiziona pesantemente l’interpretazione degli scenari possibili. E forse l’incertezza maggiore è proprio questa. Quando a valutare, a misurare, è l’io persona e quando l’oggetto della misura sono ancora persone e situazioni umane, con il loro fardello di passioni, emozioni ed altro, allora davvero l’indeterminazione la fa da padrona. Lo stato in cui mi trovo condiziona pesantemente l’osservazione. Pochi momenti, il mutare di qualche parametro nella situazione, e il punto di vista è altro; e con lui l’esito dell’osservazione. Insomma l’incertezza della misura inizia con l’incertezza dello strumento di misura e cioè il mio io. E siccome l’incertezza dell’io misurante è di per se enorme, enorme a maggior ragione l’incertezza della misura.  All’incertezza dell’io misurante si somma quella dell’oggetto misurato ed il tutto a comporre l’incertezza della misura, della valutazione finale, della scelta.

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